Auditorium delle Terme Antica Querciolaia, affollato come non mai, ieri per la presentazione della mostra dell'artista rapolanese Patrizia Mori. Presenti molti rappresentanti della cultura, fra cui il giornalista vaticanista Claudio Farnetani, la coordinatrice del premio Mulinello Nicla Morletti, il sindaco di Rapolano Emiliano Spanu ed il suo Assessore alla cultura, i fratelli Sandro e Claudio Starnini, e molti artisti provenienti da varie parti della provincia ed altrove, fra cui il maestro Andrea Roggi, Valerio Bucaletti, Rosalba Parrini, Marta Perugini, e molti amici e fans della Mori. Una mostra fotografica di grande attualità della Mori, fortemente voluta e coordinata dal critico d'arte Gilberto Madioni che l'ha poi presentata al pubblico presente in sala. Titolo della mostra "Taccuino di viaggio della speranza in Birmania e Madagascar " con scatti decisi e coraggiosi da parte della Mori, che è riuscita a fissare la situazione tragica in cui vive il popolo birmano , sotto il tacco dei militari. che da ben 11 anni tengono la leader della Birmania libera, San Suu Kji agli arresti domiciliari. E stato questo l’argomento affrontato da Madioni che ha ricordato l'unica intervista rilasciata alla giornalista Rai Carmen Lasorella da San Suu Kji, quando la nota giornalista era inviata speciale in Birmania.Tutta l'intervista che rappresenta un documento-denuncia per il mondo libero è raccolta nel volume "Verde Zafferano", (il verde la bandiera della Birmania lo zafferano il colore del saio dei monaci buddisti ribellatisi al potere militare),presentato in anteprima a Siena , in occasione del Premio Santa Caterina Città di Siena di cui Lasorella è stata insignita. Mori con i suoi clic segue la strada tracciata dalla Lasorella e documenta sensazioni della popolazione birmana , fissando i volti dei personaggi, gli ambienti, in cerca di emozioni personali. Un bisogno interiore quello dell'artista rapolanese , alla ricerca di una realizzazione personale , motivata da questo fuoco interiore, condiviso con il marito, che li porta a scoprire con viaggi, popoli, ambienti, culture, molto lontani da noi e dalla nostra civiltà. Un taccuino artistico di viaggio ricco di speranze per un mondo migliore quello dell'artista rapolanese, come ha sottolineato Franco Fè, Vicepresidente delle Terme ed il sindaco Massimiliano Spanu, introducendo l'intervento di Madioni. "Usate la vostra libertà per promuovere la nostra" sottolinea San Suu Kji" e la Mori ha abbracciato questa tesi con la sua mostra, moderna ed attuale , che può rappresentare un richiamo " ai frequentatori delle terme del benessere, lontani fisicamente dalle miserie della Birmania e del Madagascar. La mostra è visitabile fino al 3 ottobre