Mastronunzio Il bomber della RoburE' il derby a Livorno: forse arriva un po' presto, ma la sfida di questa sera è pur sempre una di quelle da "cerchietto rosso" sul calendario. Il Siena lo affronta con qualche modifica strutturale, studiata da Conte per far fronte a qualche assenza in mezzo al campo. Ma mentalità, schemi e ossatura saranno i soliti di sempre. Qui Siena Sarà un Siena nuovo, per forza di cose. A Livorno Antonio Conte deve rinunciare a quattro centrocampisti: i due Under 21 Bolzoni e Marrone, l'infortunato Vergassola e Codrea, ancora non al meglio (andrà in panchina). Accanto a Carobbio, dunque, verrà posizionato Sestu: l'ex vicentino nasce come esterno, ma può dare la giusta dinamicità anche al centro. La soluzione è stata provata in settimana, durante le sedute a porte chiuse, da Antonio Conte. Restano dubbi, invece, su chi giocherà a sinistra. In teoria ci sono quattro uomini per un posto: Kamata, Reginaldo, Pettinari e Rossi. La scelta potrebbe ricadere proprio su quest'ultimo, ma questo "nodo" verrà sciolto solo poco prima della partita di questa sera. Per il resto, con i nuovi arrivati Valdez e Brienza fuori condizione (e non convocati), il Siena giocherà con Coppola in porta, Vitiello e Del Grosso esterni di difesa, Rossettini e Terzi centrali. Esterno destro di centrocampo sarà Troianiello, in avanti la coppia Mastronunzio-Calaiò. Qui Livorno Bepi Pillon è intenzionato a confermare il 4-4-2 già disegnato in passato. Tavano e Dionisi saranno gli attaccanti, con Danilevicius che dovrebbe partire ancora dalla panchina (ma attenzione, perchè proprio quando entra in corsa può diventare letale), mentre in mezzo al campo chiavi tattiche affidate a Iori e Luci, esterni in mano a Surraco e Pagano. La difesa sarà poi imperniata sulla affidabile coppia Knezevic-Perticone, mentre ai loro lati ci saranno Salviato e Pieri, con De Lucia in porta. La chiave Conte cercherà di tenere alto il ritmo, soprattutto con la grande pressione degli esterni di centrocampo, mentre il Livorno è squadra più manovriera. Di certo se la Robur dovesse riuscire a mantenere i ritmi vertiginosi del primo tempo con la Reggina, i labronici potrebbero soffrire moltissimo
Alessandro Lorenzini